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Accademia della Maestria Femminile | La Democrazia delle Donne

Accademia della Maestria Femminile | La Democrazia delle Donne

Mentre è nota la crisi delle istituzioni democratiche in tutto l'Occidente, meno nota è la considerazione che la democrazia che abbiamo in mente non si è mai realizzata.

Forse perché in Atene è partita con il piede sbagliato, forse perché le istituzioni sono sempre state esclusive e non ugualitarie, forse perché sono sempre state respinte nel corso della Storia le proposte di donne che, invece, avevano ben chiaro come si sarebbe potuta realizzare la democrazia, non ateniese.

Andremo a ritrovare le idee di donne che oggi potrebbero finalmente preparare il terreno per la nascita della democrazia, per la prima volta nella storia.

Conduce: Annarosa Buttarelli, filosofa e Direttrice scientifica della Scuola di Alta Formazione Donne di Governo.

Femminicidio: un nome nuovo per un orrendo crimine millenario

Femminicidio: un nome nuovo per un orrendo crimine millenario

di Annarosa Buttarelli, pubblicato su 'Lo Specchio' de La Stampa del 21 Gennaio 2024

Circola da qualche tempo un appello che richiede firme a sostegno della denuncia di “femminicidio di massa” avvenuto il 7 ottobre scorso ad opera di Hamas, in Israele. Ci mancava anche questo appello tra gli altri che stanno dilaniando l’ormai variegata frammentazione interna al femminismo italiano. Ci sono donne, come quelle firmatarie dell’appello che, senza se e senza ma, sostengono, anche senza intenzione precisa, la causa complessiva dello Stato israeliano. Ci sono donne che ricusano l’appello perché non cita anche le stragi di donne e di bambini in quel che rimane della Palestina, ma soprattutto queste stesse fanno opposizione all’appello perché usa la formulazione “femminicidio” per le donne vittime nel kibbutz. Dobbiamo parlarne, sia perché esiste una posizione diversa dalle due descritte, sia perché si tratta, non solo di definire meglio quello che è accaduto, ma perché è esatta la parola “femminicidio”, in ogni caso.

Università: più donne che uomini

Università: più donne che uomini

L'articolo di Annalisa Camilli apparso su Internazionale con il titolo Perché ci sono pochi corsi di studi femministi nelle università italiane ci stimola a riconoscere i cambiamenti in atto e a rilanciare la scommessa culturale e politica aperta, per tutti, dalla rivoluzione femminile-femminista. Come la Scuola di alta formazione intende fare. Al di là dei vincoli -immaginari o reali- dell'attuale istituzione universitaria, delle etichette con cui si veicolano nuovi contenuti aggiuntivi (Gender-Queer Studies), di proposte di parità soprattutto se calate dall'alto. Perché è il modo di agire la propria libertà con le forme del sapere, nella ricerca e nella docenza, che può costituire un cambio di prospettiva a tutto campo. Per questo rilanciamo la scommessa e pubblichiamo un articolo a firma Muraro-Piussi apparso molti anni fa, ai tempi di un governo di centro-sinistra.

Prof.ssa Anna Maria Piussi

13 Gennaio | “Capire il presente e rigenerare la democrazia”

13 Gennaio | “Capire il presente e rigenerare la democrazia”

Donne di Governo. La novità storica è un percorso che ha incontrato più di 250 donne impegnate in ruoli di responsabilità pubblica, amministrativa e politica in tante città e comuni italiani. Donne di Governo. La novità storica è uno "spazio di dialogo, di formazione e di relazioni dove si incontrano donne che hanno passione politica e desiderio di dare il loro contributo alla vita delle comunità governando in relazione con le altre donne e in autonomia di giudizio e di pratica". 

19-20 Gennaio Verona | Donne e potere: il potere delle donne. Amministrare per restituire

19-20 Gennaio Verona | Donne e potere: il potere delle donne. Amministrare per restituire

In continuità con il percorso di  formazione intrapreso nei mesi precedenti con DONNE DI GOVERNO. La novità storica per tutte le donne impegnate in responsabilità politiche, pubbliche e amministrative, il 19 e 20 gennaio 2024 si terrà a Verona l’iniziativa: Donne e potere: il potere delle donne. Amministrare per restituire, organizzata dalla Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo con  la rete La città delle donne e in collaborazione con il Comune di Verona.

In un mondo in cui tutto è costruito attorno alla leadership e questa a sua volta è costruita attorno all’immagine che la persona si costruisce, in un mondo in cui l’accreditamento delle donne in politica è legato a un certo tipo di immagine: cosa vuole dire amministrare? quale tipo di autorevolezza è necessario ricercare? quali pratiche mettere in atto per vivere rinnovate forme di autorità femminile?

Accademia| La quarta rivoluzione. Gli anni '70-80: il cambio di paradigma

Accademia| La quarta rivoluzione. Gli anni '70-80: il cambio di paradigma

Tre grandi rivoluzioni nel pensiero hanno modificato, secondo Freud, l’idea della centralità dell’Uomo. La prima, di Copernico, spazzò via il geocentrismo e la convinzione che l’intero universo ruoti attorno alla Terra. La seconda, di Darwin, minò la centralità della nostra specie e la convinzione che essa sia qualcosa di unico e separato, mentre si è evoluta da altre forme di vita. La terza, rappresentata dalla psicoanalisi stessa che mostrò come il Soggetto non fosse “padrone a casa sua” e che molto del suo comportamento fosse dettato da forze al di fuori della sua coscienza. Ma c’è una quarta rivoluzione, altrettanto fondamentale, sconvolgente e appassionante: quella collettiva del femminismo che mira a superare l’androcentrismo (la credenza nella centralità del maschio) e a spezzarne il dominio, per una liberazione delle donne e per una nuova comune civiltà tra uomini e donne.

Per una nuova civiltà del rapporto tra i sessi

Per una nuova civiltà del rapporto tra i sessi

di Annarosa Buttarelli

Per Giulia e per Elena

L’odio millenario verso le donne in quanto donne dei femminicidi danno un unico mostruoso senso a quello che sta capitando e che l’uccisione di Giulia Cecchettin fa ascrivere ancora una volta alla mai veramente affrontata “questione maschile”. Spiegazioni che richiamano la ragion di Stato e la geopolitica per le guerre sono, nel 2023, del tutto secondarie e forse inutili.

Le politiche strabiche sulla natalità. E la mania di pensare solo al futuro

Le politiche strabiche sulla natalità. E la mania di pensare solo al futuro

di Annarosa Buttarelli, articolo pubblicato domenica 26 Novembre su Lo Specchio de La Stampa

Tra i molti dualismi che confondono la nostra epoca vi è lo stupefacente lavorìo intorno al tema della natalità e, dirimpetto, quello della strage di bambini e bambine a causa delle guerre in corso. Se ci si riflette, ci si accorge della assoluta mancanza di logica e di razionalità che si alligna nel travaglio contemporaneo, nel quale, mai come oggi, assistiamo alla progressiva pericolosa evanescenza del pensiero.

25 novembre: una data commemorativa da rendere propositiva e militante

25 novembre: una data commemorativa da rendere propositiva e militante

Iniziamo dal titolo della ricorrenza: Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne. Nel 1999 l’ONU diede una descrizione di obiettivi alla giornata, ma non connotò la natura maschile e patriarcale della violenza sulle donne. Più avanti, la violenza maschile viene definita “violenza di genere” e “violenza sulle donne”, continuando a non indicare gli autori e i responsabili della violenza. Così, si è andata attenuando la riluttanza a utilizzare la parola femminicidio, anche se manca ancora lo statuto giuridico di questo reato. Esiste il reato di omicidio volontario aggravato dal rapporto di parentela o convivenza con la vittima di sesso maschile, ma la denominazione femminicidio (uccisione voluta o preterintenzionale di una donna in quanto tale) non compare nel codice penale nella definizione specifica di omicidio di donne in quanto donne.

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Scuola Alta Formazione Donne di Governo


L'unica istituzione femminile dedicata a una nuova formazione, che offre a tutti e a tutte la possibilità di realizzare un cambio di civiltà nei vari aspetti del cammino umano: scuola, cultura, economia, famiglie, arti, scienze.

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