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Approfondimenti

Fuori la guerra dalla storia

Fuori la guerra dalla storia

di Lidia Campagnano

La parola d'ordine formulata qualche decennio fa dalle Donne in Nero - Fuori la guerra dalla storia non ha più niente di utopistico: è diventata una stringente necessità.

La nostra pinacoteca. Il sorriso di “Monna Lani”

La nostra pinacoteca. Il sorriso di “Monna Lani”

Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.

La nostra pinacoteca. Il sorriso di “Monna Lani”

Maria Lani (Czestochowa 1895 - Parigi 1954)

“Maria Lani! Maria Lani! Maria Lani!”
il grido ripetuto infinite volte per tutta la notte dal marionettista isterico,
simile a sirene in un distretto industriale". (Giorgio De Chirico, Diario di un Poeta)

Cari giovani uomini, leggete di più. Il femminismo non si improvvisa

Cari giovani uomini, leggete di più. Il femminismo non si improvvisa

di Annarosa Buttarelli*, comparso su "Lo Specchio" de "La Stampa" domenica 27 Marzo 2022

Chissà che femministe frequenta Francesco Musolino, o quali libri femministi abbia mai letto oltre al Diritto al sesso, scritto dalla giovane filosofa britannica Amia Srinivasan, che si è interessata anche all'intelligenza dei polipi. Mi spiace contraddire Amia se davvero sostiene che il femminismo non è una filosofia: il pensiero della differenza sessuale di Carla Lonzi e di Diotima (comunità filosofica femminile, in cui ho lavorato a lungo) è stato indicato come l'unica avanguardia filosofica del XX secolo italiano.

Di nuovo la guerra

Di nuovo la guerra

di Nadia Lucchesi

Ma quale nuovo? Da almeno 5000 anni gli uomini, e sottolineo uomini, hanno dedicato energie, immaginario, produzioni artistiche, letterarie, elucubrazioni filosofiche e religiose a questo che, nella loro mente, è un Fatto incontrovertibile dei rapporti umani, è un Dato iscritto nella storia millenaria, è l'eterno ora e sempre dei secoli dei secoli. Questo è l'assunto che fa da cornice alle mille analisi di carattere economico, geopolitico, strategico e militare che ci fasciano la testa di inerte bambagia, che ci portano a ripiegarci su noi stesse, stessi, sulle nostre paure, sulle nostre angosce, sui terrori per un'imminente, immane catastrofe.

Guerre che ho (solo) visto

Guerre che ho (solo) visto

di Rosella Prezzo*, pubblicato su la 27esima Ora del Corriere della Sera - 4 marzo 2022

La mia generazione, nata dopo la Seconda guerra mondiale, ha sempre detto, giustamente, di ritenersi fortunata per aver vissuto in un lungo periodo di pace. Eppure le nostre vite sono state costellate da guerre (da quella in Vietnam, che per molti di noi ha segnato la fine dell'innocenza, a quella a cui assistiamo oggi, pur senza aver ben chiara cognizione di essere effettivamente in guerra).
Proprio in questi giorni mi sono resa conto che io (ma posso anche alludere un noi) molte di queste guerre le ho visteGuerre che ho visto» recitava il titolo di un testo di Gertrude Stein), sì ma, appunto, soltanto e soprattutto viste.

La nostra pinacoteca. L'Ucraina fiorita di Kateryna

La nostra pinacoteca. L'Ucraina fiorita di Kateryna

Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.

L'Ucraina fiorita di Kateryna
Kateryna Vasylivna Bilokur (Bohdanivka 1900 - 1961)

Ma man mano che si farà più caldo, la neve si staccherà da terra e le giornate saranno calde: uscirò di nuovo per imparare a disegnare paesaggi. Kateryna Vasylivna Bilokur

Se un'artista di questo livello fosse conosciuta, il mondo intero parlerebbe di lei. Pablo Picasso 1954

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