Novità Storica

Verona - Donne di Governo. La novità storica
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Verona - Donne di Governo. La novità storica

La quinta tappa del percorso nazionale Donne di Governo. La novità storica arriva nel Veneto, ospite del Comune di Verona, che fortemente desiderato organizzare degli incontri per tutte le donne che ricoprono una carica politica-amministrativa, desiderose di confrontarsi con altre colleghe che vivono la stessa responsabilità pubblica, fornendo loro un'occasione per approfondire alcune pratiche e saperi che, come un filo rosso, sottostanno a tutte le logiche decisionali di oggi e di domani, per governare efficacemente e per non cadere nella tentazione del dominio.

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Dopo aver compiuto i primi passi per una rete trasversale, Donne di Governo, La novità storica arriva a Verona con due appuntamenti presso la  Sala Maffeiana del Teatro Filarmonico di Verona, dalle ore 15.00 alle 18.00:

05 Maggio | La trasmissione alle nuove generazioni
Politica rappresentativa: serve uno spazio e un tempo di formazione e relazione contro il pink-washing

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di Tina Balì.

Ho letto sulle pagine di questo sito un interessante articolo di Donatella Albini, candidata alle elezioni regionali della Lombardia e mi sono resa conto che dopo il voto del 12 e 13 febbraio, nel quale anche io sono stata candidata per le elezioni regionali nel Lazio, non sono riuscita a mettere su carta le mie riflessioni sul voto. 

Elezioni regionali. Il confronto mancato e la necessità di scambio
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Elezioni regionali. Il confronto mancato e la necessità di scambio

Dopo le elezioni regionali la Lombardia esce con la conferma del governatore Fontana. Cosa è cambiato nella vita delle cittadine e dei cittadini? Come è andata la campagna elettorale per chi ha deciso di “metterci la faccia”? Un profondo senso si solitudine è quello che emerge dalla testimonianza di Donatella Albini, consigliera comunale di Brescia, candidata all’ultimo turno elettorale, che sottolinea come sia necessario tra le donne “rendere visibile la relazione che ci sostiene, per prenderci cura una dell'altra, andando oltre le posizioni di rivendicazione, contrapponendoci alle logiche e ai giochi maschili di potere”. 
Proprio nei giorni scorsi, al Nonprofit Women Camp di Torino, Jennifer Guerra una giovane giornalista –  anche lei bresciana -, ha parlato di sorellanza come il “riconoscersi in una storia comune, ritrovare pezzi di me stessa nelle altre donne”, un processo che non è neutrale, ma si apprende e si costruisce, ogni giorno insieme.

Chi ha "rotto il soffitto di cristallo sopra di noi"?

Chi ha "rotto il soffitto di cristallo sopra di noi"?

di MariaRosa Conti, cofondatrice del coordinamento de La novità Storica

Dopo le elezioni politiche in Italia svoltesi il 25 settembre 2022 che hanno portato alla nomina della prima donna alla presidenza del Consiglio dei Ministri la “carovana” della Novità Storica – Donne di Governo ha finalmente una lettura oggettiva da fare per dare un obiettivo culturale improcrastinabile alla politica di questo nuovo millennio.

La rete della Novità Storica è un’alleanza tra donne in maniera trasversale, pur restando nel proprio partito (e dentro i suoi orizzonti), ma con coraggio della dissidenza e partendo dalla necessità di mettere al centro delle proprie pratiche la politica delle relazioni e la ricerca degli obiettivi comuni di governo per il bene della comunità.

Roma - Donne di Governo. La novità storica

Roma - Donne di Governo. La novità storica

Dopo aver coinvolto più di 190 donne impegnate in politica con gli appuntamenti in Lombardia, Marche ed Emilia-Romagna, Donne di Governo: La novità storica arriva a Roma, per incontrare le donne impegnate in una responsabilità politica ed amministrativa della Regione Lazio e della città metropolitana di Roma che sono state elette o rielette proprio un anno fa durante le amministrative di ottobre 2021.

L'incontro avrà come tema centrale: "L'avanzata dell'autorità delle donne?" con l'intenzione di partire da un comune denominatore esperienziale tra le partecipanti per attivare un dialogo che metta a fuoco cosa significa oggi governare in libertà e in fedeltà al proprio sentire.

L'avanzata dell'autorità delle donne?
28 Ottobre 16.30 - 19.00
Palazzo Valentini ROMA

Annarosa Buttarelli e Luana Zanella, direttrice scientifica e presidente della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, dialogano con le partecipanti sulla loro prima esperienza da elette.

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Saluti istituzionali di

  • Roberto Gualtieri, Sindaco di Città metropolitana Roma Capitale*
  • Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle pari opportunità di Città Metropolitana Roma Capitale
  • Gianna Baldoni, Consigliera di parità della Città metropolitana di Roma Capitale

Intervengono

  • Svetlana Celli, Presidente Assemblea Capitolina
  • Lorenza Bonaccorsi, presidente primo municipio, referente Pari Opportunità di ALI,
  • Tina Balì, Segretaria Nazionale FLAI CGIL
  • Elena Bonetti, deputata alla Camera dei deputati,
  • Livia Turco, politica italiana.

Parteciperà il gruppo di coordinamento La novità storica: Donatella Albini, Alessia Cappello, Andrea Catizone, Maria Rosa Conti, Giovanna Piaia, Francesca Zajczyk.

La partecipazione è gratuita, per questioni organizzative è necessario segnalare la propria presenza a questo link.

Con il patrocinio di

Consigliera di parità della città metropolitana di Roma Capitale

Comune di Roma

Con il prezioso supporto di

Sevenplast srl - www.sevenplast.it

Bisogna fuoriuscire dai sistemi di sinistra o di destra e soprattutto dalla politically correctness, che ha fabbricato molte ricette moralistiche e universalistiche che non tengono conto delle molte differenze che costituiscono la realtà ... Allo stesso modo, non regge più la rappresentazione di un protagonismo che renderebbe conclusa la strada del femminismo, a parte la violenza e la misoginia che le donne continuano a subire, anche se questi sono davvero problemi degli uomini e non delle donne.

Se il nostro protagonismo si riducesse a un computo numerico e percentuale, se esultassimo per i famosi "sorpassi", faremmo un madornale errore. Avremmo promosso la vittoria della quantità e non della qualità, avremmo dimenticato l'insegnamento della sovranità femminile, che nella storia è sempre stata testimone della priorità della sostanza qualitativa di ciò che si fa e di ciò che si desidera essere. Dunque, bisogna riguadagnare la differenza femminile, riascoltarla, ripensarla e riallacciarla alle vicende di popoli tramite quella che si può chiamare scienza della vita quotidiana conservata fino a oggi dalle donne ... e forse smarrita dai popoli che della vita quotidiana sentono orami solo il morso e la fatica. (Annarosa Buttarelli, Sovrane, 2017)

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*in attesa di conferma

Le donne votano meno degli uomini. Il rischio è la "società delle estranee"

Le donne votano meno degli uomini. Il rischio è la "società delle estranee"

di Annarosa Buttarelli, direttrice scientifica della Scuola di Alta Formazione Donne di Governo pubblicato su "Lo Specchio" de La Stampa il 25 settembre 2022

Nel mondo occidentale il tema dell’astensionismo dal votare è, sempre più, un tema “caldo”, anche perché si pone come un’arma a doppio taglio: se da un lato può essere inteso come un grave segnale indirizzato agli schieramenti in competizione elettorale, dall’altro lato può essere un inteso come un vulnus alla democrazia, poiché offre vantaggi non intenzionali alle maggioranze che si costituiscono nel dopo-elezioni.

In Italia, in questo frangente elettorale, l’astensionismo non è mai stato considerato un comportamento troppo pericoloso, se non in occasioni referendarie. Ma stavolta il tema è diventato virale, sia perché si gioca una partita politica molto importante per il futuro del Paese, sia perché anche in questo caso hanno preso la scena le donne, le quali, anche qui, hanno fatto il sorpasso, secondo le proiezioni statistiche: l’astensionismo femminile potrebbe essere al 5% in più di quello maschile. Come mai? Il fenomeno sarebbe strano perché si è visto che nel mondo, dove c’è il suffragio universale, sono le donne a correre a votare in massa (vedi gli stati del nord-Africa, del sud-Africa, ad esempio; le precedenti elezioni in Cile, ecc.) per esprimere la volontà di cambiare il regime o per confermarlo se è sotto minaccia. La situazione italiana è accostabile a questo dilemma e perciò ci si aspetterebbe una mobilitazione elettorale femminile degna della gravità del momento.

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Scuola Alta Formazione Donne di Governo


L'unica istituzione femminile dedicata a una nuova formazione, che offre a tutti e a tutte la possibilità di realizzare un cambio di civiltà nei vari aspetti del cammino umano: scuola, cultura, economia, famiglie, arti, scienze.

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