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Afghanistan. La sapienza delle donne spaventa ancora

Afghanistan. La sapienza delle donne spaventa ancora

In Afghanistan il governo talebano ha ordinato un divieto a tempo indeterminato dell'istruzione universitaria per le donne del paese, attraverso una lettera del ministero dell'istruzione superiore inviata a tutte le università governative e private. Di seguito una riflessione di Annarosa Buttarelli, direttrice scientifica della Scuola di Alta Formazione Donne di Governo.

Con occhi di donna: il modello della governance della sanità è fallito? Esistono alternative?

Con occhi di donna: il modello della governance della sanità è fallito? Esistono alternative?

di Sandra Morano, tra le Fondatrici della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo e Coordinatrice Area Formazione Femminile Anaao Assomed

Nel giugno 2019, a chiusura dei lavori della III Conferenza Nazionale “Donne Sanità Sindacato” di ANAAO Assomed, scrivevamo: ”più volte abbiamo lamentato sui temi della Sanità l’assenza di una visione: ecco un invito ad iniziare a discuterne”. Da allora abbiamo visto di tutto dalla crisi epidemica a quella climatica fino alla guerra vera in Europa. Per la sanità è stato un periodo durissimo fatto di emergenza, sacrifici, un lavoro infinito, anche ora che il virus sembra attenuare i suoi effetti.
Soprattutto il SSN ha sentito la mancanza di una vera vision e di una altrettanto vera analisi delle sue fragilità a partire da quella relativa al suo capitale umano, cioè quelle donne e quegli uomini che ogni giorno ne garantiscano la sua esistenza e la sua continuità. Quel che resta, infatti, di un progetto che solo 40 anni fa sembrava un ideale di universalità da sviluppare al meglio, è oggi un sistema alle prese con un lavoro di cura da esplicitare al meglio e che dovrà anzitutto rimodellarsi su uno shifting di genere.

25 Novembre. Valeria Valente per la Fondazione. Quanto c'è ancora da fare contro la violenza sulle donne?

25 Novembre. Valeria Valente per la Fondazione. Quanto c'è ancora da fare contro la violenza sulle donne?

In occasione della Giornata Internazionale contro la Violenza sulle donne, abbiamo chiesto alla Senatrice Valeria Valente, presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, quanto ancora c'è da fare per combattere un fenomeno che, come lei dichiara, è insito nella cultura del nostro Paese.

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Chi ha "rotto il soffitto di cristallo sopra di noi"?

Chi ha "rotto il soffitto di cristallo sopra di noi"?

di MariaRosa Conti, cofondatrice del coordinamento de La novità Storica

Dopo le elezioni politiche in Italia svoltesi il 25 settembre 2022 che hanno portato alla nomina della prima donna alla presidenza del Consiglio dei Ministri la “carovana” della Novità Storica – Donne di Governo ha finalmente una lettura oggettiva da fare per dare un obiettivo culturale improcrastinabile alla politica di questo nuovo millennio.

La rete della Novità Storica è un’alleanza tra donne in maniera trasversale, pur restando nel proprio partito (e dentro i suoi orizzonti), ma con coraggio della dissidenza e partendo dalla necessità di mettere al centro delle proprie pratiche la politica delle relazioni e la ricerca degli obiettivi comuni di governo per il bene della comunità.

"Bisogna pensare l'impensabile". Slogan del nuovo coraggio femminile

"Bisogna pensare l'impensabile". Slogan del nuovo coraggio femminile

di Annarosa Buttarelli - pubblicato su Lo Specchio de La Stampa domenica 23 Ottobre 2022

Il tempo è arrivato. Si potrebbe iniziare in questo modo per invitare a una presa di coscienza della inarrestabile presenza di donne sui diversi scenari che raffigurano la crisi globale, da cui tutte e tutti siamo attraversati, in un modo o in un altro. Vediamo sugli schermi e nelle piazze donne con una forte passione politica e un senso di responsabilità verso le sorti del mondo, tanto da rischiare, come è già capitato troppe volte nella storia, prevedibili contraccolpi repressivi e perfino l'aggressione ai propri corpi e alle proprie menti, entrambi generativi di vita, a differenza di quelli della gran parte dei maschi, troppo spessi auto-sacrificati all'agire mortale e mortifero.

25 Ottobre. La pace: tranquillità e inquietudine

25 Ottobre. La pace: tranquillità e inquietudine

La Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo invita all'appuntamento organizzato presso la Casa della Memoria di Milano promosso da Assoetica e Fondazione Prioritalia per suscitare una riflessione generativa sul tema della pace, in occasione della settimana mondiale per il disarmo e nella giornata conclusiva degli eventi programmati nei dintorni del Festival dello Sviluppo Sostenibile.

Pace: tranquillità e inquietudine

Roma - Donne di Governo. La novità storica

Roma - Donne di Governo. La novità storica

Dopo aver coinvolto più di 190 donne impegnate in politica con gli appuntamenti in Lombardia, Marche ed Emilia-Romagna, Donne di Governo: La novità storica arriva a Roma, per incontrare le donne impegnate in una responsabilità politica ed amministrativa della Regione Lazio e della città metropolitana di Roma che sono state elette o rielette proprio un anno fa durante le amministrative di ottobre 2021.

L'incontro avrà come tema centrale: "L'avanzata dell'autorità delle donne?" con l'intenzione di partire da un comune denominatore esperienziale tra le partecipanti per attivare un dialogo che metta a fuoco cosa significa oggi governare in libertà e in fedeltà al proprio sentire.

L'avanzata dell'autorità delle donne?
28 Ottobre 16.30 - 19.00
Palazzo Valentini ROMA

Annarosa Buttarelli e Luana Zanella, direttrice scientifica e presidente della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo, dialogano con le partecipanti sulla loro prima esperienza da elette.

Scarica la locandina

 

Saluti istituzionali di

  • Roberto Gualtieri, Sindaco di Città metropolitana Roma Capitale*
  • Tiziana Biolghini, Consigliera delegata alle pari opportunità di Città Metropolitana Roma Capitale
  • Gianna Baldoni, Consigliera di parità della Città metropolitana di Roma Capitale

Intervengono

  • Svetlana Celli, Presidente Assemblea Capitolina
  • Lorenza Bonaccorsi, presidente primo municipio, referente Pari Opportunità di ALI,
  • Tina Balì, Segretaria Nazionale FLAI CGIL
  • Elena Bonetti, deputata alla Camera dei deputati,
  • Livia Turco, politica italiana.

Parteciperà il gruppo di coordinamento La novità storica: Donatella Albini, Alessia Cappello, Andrea Catizone, Maria Rosa Conti, Giovanna Piaia, Francesca Zajczyk.

La partecipazione è gratuita, per questioni organizzative è necessario segnalare la propria presenza a questo link.

Con il patrocinio di

Consigliera di parità della città metropolitana di Roma Capitale

Comune di Roma

Con il prezioso supporto di

Sevenplast srl - www.sevenplast.it

Bisogna fuoriuscire dai sistemi di sinistra o di destra e soprattutto dalla politically correctness, che ha fabbricato molte ricette moralistiche e universalistiche che non tengono conto delle molte differenze che costituiscono la realtà ... Allo stesso modo, non regge più la rappresentazione di un protagonismo che renderebbe conclusa la strada del femminismo, a parte la violenza e la misoginia che le donne continuano a subire, anche se questi sono davvero problemi degli uomini e non delle donne.

Se il nostro protagonismo si riducesse a un computo numerico e percentuale, se esultassimo per i famosi "sorpassi", faremmo un madornale errore. Avremmo promosso la vittoria della quantità e non della qualità, avremmo dimenticato l'insegnamento della sovranità femminile, che nella storia è sempre stata testimone della priorità della sostanza qualitativa di ciò che si fa e di ciò che si desidera essere. Dunque, bisogna riguadagnare la differenza femminile, riascoltarla, ripensarla e riallacciarla alle vicende di popoli tramite quella che si può chiamare scienza della vita quotidiana conservata fino a oggi dalle donne ... e forse smarrita dai popoli che della vita quotidiana sentono orami solo il morso e la fatica. (Annarosa Buttarelli, Sovrane, 2017)

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*in attesa di conferma

Accademia Le donne pensano: Nuove ghinee

Accademia Le donne pensano: Nuove ghinee

Nuove ghinee da destinare alle relazioni quotidiane. C'è un gran bisogno di saper pensare, anzi di ritornare a sapere cosa significa pensare, perché la vita, la buona politica, i rapporti hanno necessità di uomini e donne desiderosi di tornare a capire cosa vuol dire “filosofare”, fuori dai codici astratti della filosofia d'accademia e fuori dai luoghi comuni spacciati per prodotti di pensiero. Si potrebbe dire che è quasi un obbligo insegnare a filoso-fare senza buttare via la filosofia imparata a scuola, tra l'altr sempre più disprezzata, sia per buone ragioni, sia per disgusto verso la cultura umanistica.

Si può ricominciare dalla consapevolezza che la filosofia può essere un cammino che ognuno e ognuna può desiderare di percorrere, ritrovando i significati originari e dirompenti delle sue parole-chiave, divenendo così consapevoli di quale uso se ne può fare nella vita quotidiana, che ha bisogno di essere di nuovo innalzata e onorata dal pensare veramente, qualcosa che è alla portata di molti e di molte di noi.

Le donne pensano: Nuove ghinee

Le donne votano meno degli uomini. Il rischio è la "società delle estranee"

Le donne votano meno degli uomini. Il rischio è la "società delle estranee"

di Annarosa Buttarelli, direttrice scientifica della Scuola di Alta Formazione Donne di Governo pubblicato su "Lo Specchio" de La Stampa il 25 settembre 2022

Nel mondo occidentale il tema dell’astensionismo dal votare è, sempre più, un tema “caldo”, anche perché si pone come un’arma a doppio taglio: se da un lato può essere inteso come un grave segnale indirizzato agli schieramenti in competizione elettorale, dall’altro lato può essere un inteso come un vulnus alla democrazia, poiché offre vantaggi non intenzionali alle maggioranze che si costituiscono nel dopo-elezioni.

In Italia, in questo frangente elettorale, l’astensionismo non è mai stato considerato un comportamento troppo pericoloso, se non in occasioni referendarie. Ma stavolta il tema è diventato virale, sia perché si gioca una partita politica molto importante per il futuro del Paese, sia perché anche in questo caso hanno preso la scena le donne, le quali, anche qui, hanno fatto il sorpasso, secondo le proiezioni statistiche: l’astensionismo femminile potrebbe essere al 5% in più di quello maschile. Come mai? Il fenomeno sarebbe strano perché si è visto che nel mondo, dove c’è il suffragio universale, sono le donne a correre a votare in massa (vedi gli stati del nord-Africa, del sud-Africa, ad esempio; le precedenti elezioni in Cile, ecc.) per esprimere la volontà di cambiare il regime o per confermarlo se è sotto minaccia. La situazione italiana è accostabile a questo dilemma e perciò ci si aspetterebbe una mobilitazione elettorale femminile degna della gravità del momento.

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Scuola Alta Formazione Donne di Governo


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