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Carla Lonzi

Ricordando e ringraziando Carla Lonzi

di Rosella Prezzo*

Nei primi anni Settanta, all’università di Milano, in un periodo pieno di effervescenza politica e relazioni, di “movimento” appunto, mi laureavo giovanissima in filosofia. Ma, paradossalmente, proprio mentre discutevo una tesi su Marx e Hegel si sputava su Hegel. Circolava infatti l’ingiunzione femminista irriverente di Carla Lonzi Sputiamo su Hegel, testo radicalmente rivoluzionario, in cui si leggeva, tra l’altro: “Non riconoscendosi nella cultura maschile, la donna le toglie l’illusione dell’universalità”.

Il colpo al cuore stesso del sapere universale mi provocò un sussulto, insieme a un certo imbarazzo e un forte turbamento perché mi metteva in gioco nella mia identità di giovane filosofa (anzi, “filosofo”) in formazione. In fondo si sputava proprio sul piatto in cui stavo mangiando, accidenti!  Per un po’ cercai di eludere quella verità. Tanto più che, allora, i “luoghi delle donne” non corrispondevano per nulla ai “luoghi della filosofia”.

Anzi, per dirla tutta, la filosofia non era molto gradita né granché considerata dalle donne che andavano movimentando non solo la vita pubblica e privata ma anche quella del pensiero e delle sue modalità. E in quei luoghi, che pur mi attiravano e mi coinvolgevano, mi sentivo impoverita perché il sapere che stavo acquisendo, accumulandolo con passione sembrava moneta fuori corso. Mi ritraevo perciò un po’ turbata da quel pieno di pratiche collettive, e un po’ diffidente nei confronti di quel che di ‘militare’ ho sempre sentito in ogni ‘militanza’. Eppure, tornando a casa tra i testi dei filosofi, nel tempo della riflessione - un tempo sempre differito ma che non può mai essere astrazione dal tempo comune - avvertivo una profonda comprensione per alcune di quelle obiezioni di fondo. E la voce di Lonzi, nella mia testa, continuava a echeggiare come interrogativo ineludibile verso quelle verità di ‘fuori’, perché mi riguardavano intimamente, consentendo l’ascolto del mio interrogare interiore e aprendomi ad altre fonti di senso e a una via di pensiero che  mi restituiva una libertà che ho poi sempre cercato di onorare.

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*Rosella Prezzo è filosofa e tra le fondatrici della Fondazione Scuola di Alta Formazione Donne di Governo. 

Oggi 2 Agosto, ricorre il 40esimo dalla morte di Carla Lonzi nel 1982 a Milano.




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