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Approfondimenti

Ricordando e ringraziando Carla Lonzi

Ricordando e ringraziando Carla Lonzi

di Rosella Prezzo*

Nei primi anni Settanta, all’università di Milano, in un periodo pieno di effervescenza politica e relazioni, di “movimento” appunto, mi laureavo giovanissima in filosofia. Ma, paradossalmente, proprio mentre discutevo una tesi su Marx e Hegel si sputava su Hegel. Circolava infatti l’ingiunzione femminista irriverente di Carla Lonzi Sputiamo su Hegel, testo radicalmente rivoluzionario, in cui si leggeva, tra l’altro: “Non riconoscendosi nella cultura maschile, la donna le toglie l’illusione dell’universalità”.

La forza delle donne sono i tagli simbolici

La forza delle donne sono i tagli simbolici

di Annarosa Buttarelli*

Nel lontano (vicino) 1928 María Zambrano preparava la sua trasformazione della filosofia europea scrivendo articoli per le donne su “El liberal”. In questi articoli si rivela essere una delle prime radicali pensatrici della differenza sessuale, e in questi stessi articoli definisce “aristocrazia” la società delle donne che, in virtù della loro forza, potranno riscrivere il futuro del lavoro, della società, della cultura.

La centralità democratica della salute mentale.

La centralità democratica della salute mentale.

Thanopulos è psichiatra e psicoanalista formatore, attuale presidente della Società Psicoanalitica Italiana. Da anni Annarosa Buttarelli e Sarantis Thanopulos collaborano nel comune sentiero della valorizzazione delle differenze, tra uomini e donne innanzitutto. Ora la collaborazione è confluita nell' accordo di lavoro firmato tra la Fondazione Scuola Donne di Governo e la SPI. Per questo diffondiamo sia i dialoghi sul “Il Manifesto” tra Buttarelli-Thanopulos, sia alcuni testi importanti di Thanopulos stesso, come quello che segue.

La nostra pinacoteca. Disegnare la propria vita - Nori de Nobili

La nostra pinacoteca. Disegnare la propria vita - Nori de Nobili

Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte La nostra pinacoteca a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.

Disegnare la propria vita
Nori de Nobili (Pesaro 1902 - Modena 1968)

 

"Non è più dentro di me l'anima, ma in settecento pagine è passata.
Ormai nel libro essa è tutta inserrata.
Io non sono più io. È il libro Nori. Io non sono più Nori". (Diario)

Che brutti ricordi tornano in mente con la politica del "terzo figlio"

Che brutti ricordi tornano in mente con la politica del "terzo figlio"

di Annarosa Buttarelli, pubblicato su "Lo Specchio" di domenica 29 Maggio 2022 - La Stampa

Il tema della cosiddetta “denatalità italiana " si presenta all'opinione pubblica come un piatto molto ghiotto su cui avventarsi di corsa. Vediamo i commensali con forchetta e coltello branditi per l'occasione: aziende farmaceutiche multinazionali, adoratori del PIL, gruppi religiosi con inclinazioni misogine, specialisti del mainstream, affamati vari delle emergenze nazionali da far lievitare, chi è a secco di notizie allarmanti delle guerre, ormai digerite, ecc.

La nostra pinacoteca. Le mute fisionomie di Helene Schierfbeck

La nostra pinacoteca. Le mute fisionomie di Helene Schierfbeck

Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.

Le mute fisionomie di Helene

Helene Sofia Schierfbeck (Helsinki, 1862 – Saltsjöbaden, 1946)

Non è necessario elencare ogni singolo dettaglio; è l'accenno soltanto che può avvicinarci alla verità. Lettera a Einar Reuter, 1917

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