di Lidia Campagnano
La parola d'ordine formulata qualche decennio fa dalle Donne in Nero - Fuori la guerra dalla storia non ha più niente di utopistico: è diventata una stringente necessità.
Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.
“Maria Lani! Maria Lani! Maria Lani!”
il grido ripetuto infinite volte per tutta la notte dal marionettista isterico,
simile a sirene in un distretto industriale". (Giorgio De Chirico, Diario di un Poeta)
di Annarosa Buttarelli*, comparso su "Lo Specchio" de "La Stampa" domenica 27 Marzo 2022
Chissà che femministe frequenta Francesco Musolino, o quali libri femministi abbia mai letto oltre al Diritto al sesso, scritto dalla giovane filosofa britannica Amia Srinivasan, che si è interessata anche all'intelligenza dei polipi. Mi spiace contraddire Amia se davvero sostiene che il femminismo non è una filosofia: il pensiero della differenza sessuale di Carla Lonzi e di Diotima (comunità filosofica femminile, in cui ho lavorato a lungo) è stato indicato come l'unica avanguardia filosofica del XX secolo italiano.
di Nadia Lucchesi
Ma quale nuovo? Da almeno 5000 anni gli uomini, e sottolineo uomini, hanno dedicato energie, immaginario, produzioni artistiche, letterarie, elucubrazioni filosofiche e religiose a questo che, nella loro mente, è un Fatto incontrovertibile dei rapporti umani, è un Dato iscritto nella storia millenaria, è l'eterno ora e sempre dei secoli dei secoli. Questo è l'assunto che fa da cornice alle mille analisi di carattere economico, geopolitico, strategico e militare che ci fasciano la testa di inerte bambagia, che ci portano a ripiegarci su noi stesse, stessi, sulle nostre paure, sulle nostre angosce, sui terrori per un'imminente, immane catastrofe.
di Rosella Prezzo*, pubblicato su la 27esima Ora del Corriere della Sera - 4 marzo 2022
La mia generazione, nata dopo la Seconda guerra mondiale, ha sempre detto, giustamente, di ritenersi fortunata per aver vissuto in un lungo periodo di pace. Eppure le nostre vite sono state costellate da guerre (da quella in Vietnam, che per molti di noi ha segnato la fine dell'innocenza, a quella a cui assistiamo oggi, pur senza aver ben chiara cognizione di essere effettivamente in guerra).
Proprio in questi giorni mi sono resa conto che io (ma posso anche alludere un noi) molte di queste guerre le ho viste («Guerre che ho visto» recitava il titolo di un testo di Gertrude Stein), sì ma, appunto, soltanto e soprattutto viste.
Ecco un nuovo appuntamento con la rubrica di approfondimenti sull'arte "La nostra pinacoteca" a cura di Francesca Mellone che vuole rivelare il contributo di alcune artiste nella storia dell'arte e dell'immaginario estetico.
Ma man mano che si farà più caldo, la neve si staccherà da terra e le giornate saranno calde: uscirò di nuovo per imparare a disegnare paesaggi. Kateryna Vasylivna Bilokur
Se un'artista di questo livello fosse conosciuta, il mondo intero parlerebbe di lei. Pablo Picasso 1954
La guerra, scriveva Virginia Wolf, è un'impresa maschile a cui siamo estranee. Ma come porsi di fronte alla necessità di resistere all'invasore come avviene adesso in Ucraina? Riflessioni alla ricerca di un'invenzione degna della nostra unicità, che nasca soprattutto nella mente delle donne di governo europe, russe, statunitensi
di Annarosa Buttarelli, pubblicato su la 27esima Ora del Corriere della Sera - 4 marzo 2022
Articolo di Annarosa Buttarelli pubblicato su La Stampa di Domenica 6 Febbraio 2022
Si riflette troppo di rado sulla "questione maschile", se non sfiorando il problema quando si vorrebbe esistesse ancora la "questione femminile", posta, invece, fuori gioco dal movimento mondiale della libertà delle donne, guadagnata ormai come libertà della mente e del cuore dall'assoggettamento al patriarcato, perfino nei luoghi dove non è ancora riconosciuta nel sistema dei diritti.
È possibile annullare l'iscrizione in qualsiasi momento facendo clic sul collegamento nel footer delle nostre mail. Usiamo Mailchimp come piattaforma di marketing. Cliccando per iscriverti, accetti che le tue informazioni saranno trasferite a Mailchimp per l'elaborazione. Scopri di più sulle pratiche sulla privacy di Mailchimp.